Perché i veicoli del futuro non saranno a idrogeno?
Domanda di: Ing. Ninfa Sartori | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Idrogeno infiammabile
L'idrogeno è altamente infiammabile, difficile da immagazzinare e rappresenta un rischio per la sicurezza in caso di incidente. Tuttavia, le case automobilistiche come Toyota insistono sul fatto che le auto elettriche a celle a combustibile sono sicure quanto i veicoli convenzionali.
L'idrogeno è un gas altamente infiammabile che può provocare esplosioni catastrofiche se stoccato in gran quantità. Inoltre, questo elemento può danneggiare e inquinare l'ambiente. Infatti, come accade oggi, la maggior parte della produzione di questo gas deriva da centrali a carbone e da fonti non rinnovabili.
Nell'elenco degli svantaggi troviamo: Produzione di idrogeno, sulla terra non è reperibile allo stato naturale, occorre formarlo in laboratorio. La sua produzione provoca un forte inquinamento. Gas infiammabile.
ROMA - Ventisettemila veicoli a idrogeno in Italia al 2025, 8 milioni e mezzo al 2050, affiancati da 23.000 autobus e riforniti da 5.000 stazioni di approvvigionamento.
Perché se da un lato i veicoli elettrici non inquinano direttamente quando circolano, le emissioni esistono e come durante il processo di costruzione, per non parlare del significativo impatto a livello ambientale legato all'estrazione di minerali e terre rare per costruire le batterie.