Domanda di: Ing. Xavier Leone | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Noto anche come “stress termico del vetro” è una particolare condizione che si verifica all'interno del materiale e che è determinata dalla variazione delle temperature. Quando lo sbalzo termico è brusco, si innesca una sollecitazione che può portare alla rottura della lastra.
Quando si cerca di piegare il vetro, un lato si allunga ed un altro si comprime. Il vetro infatti dimostra una notevole resistenza nella compressione, ma è la tensione invece che non riesce proprio a reggere. Ed ecco che anche la più piccola spinta, può farlo cedere in maniera catastrofica.
Resiste bene alla sollecitazione termica e sopporta variazioni di temperatura di 200°C circa. La sua resistenza alla rottura per flessione è di 120 N/mm2 contro il vetro stampato che raggiunge i 90 N/mm2 e il vetro smaltato con 75 N/mm2.
Noto anche come “stress termico del vetro” è una particolare condizione che si verifica all'interno del materiale e che è determinata dalla variazione delle temperature. Quando lo sbalzo termico è brusco, si innesca una sollecitazione che può portare alla rottura della lastra.