di scienze della Terra della University of Oxford), autrice di un articolo pubblicato su The Conversation, che in base a nuove ricerche sembra proprio che «le inversioni del campo magnetico sono causate dalla risalita di giganteschi corpi lavici che periodicamente si formano in prossimità del confine tra il nucleo ...
La più credibile è quella che vuole che i grandi movimenti di ferro nel nucleo esterno liquido possano creare qua e là degli indebolimenti del campo magnetico principale e, se diventano importanti, possono prendere il sopravvento e causare l'inversione.
L'inversione del campo magnetico terrestre, in cui il polo sud magnetico si scambia con il polo nord, si è ripetuta a intervalli di 200/300.000 anni nella storia del pianeta. L'ultimo evento noto di questo tipo risale però a circa 773.000 anni fa e ha richiesto almeno 20.000 anni per essere completato.
L'inversione magnetica dei poli è il fenomeno per cui il Polo Nord (attualmente positivo) si scambia con il Polo Sud (attualmente negativo). Fu scoperto da Bernard Brunhes nel 1906 attraverso lo studio del magnetismo delle rocce laviche.
Nel nucleo esterno della Terra c'è del ferro fluido – una massa di ferro liquido e a temperature altissime – che è il responsabile dell'origine del campo e del suo mantenimento. Questa massa di ferro è in movimento e si sposta vorticosamente a causa del calore proveniente dal nucleo interno.