Perché il cortisone durante la chemio?

Domanda di: Teseo Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026
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Il cortisone (o altri corticosteroidi) viene somministrato durante la chemioterapia principalmente per prevenire effetti collaterali, ridurre reazioni allergiche ai farmaci, controllare nausea e vomito, e diminuire l'infiammazione. Inoltre, in alcuni tipi di tumore (come il mieloma), il cortisone potenzia direttamente l'effetto terapeutico della chemio contro le cellule cancerose.

Perché si dà il cortisone ai malati oncologici?

Spesso nei tumori cerebrali si rende necessario somministrare farmaci a base di cortisone, per periodi più o meno brevi, allo scopo di ridurre l' edema , ossia la quantità di liquido che circonda il tumore e che comprime i fasci nervosi, migliorando spesso sensibilmente i sintomi causati dalla raccolta di liquido.

A cosa serve il cortisone dopo la chemioterapia?

Gli steroidi (il cortisone) sono farmaci che si possono somministrare per provocare la morte delle cellule di mieloma, come anche per potenziare l'effetto della chemioterapia e delle terapie a bersaglio molecolare. Possono essere somministrati da soli o in combinazione con la chemioterapia.

Come smaltire il cortisone da chemioterapia?

Gradualità: Se hai recentemente completato un trattamento a base di cortisone, essenziale iniziare con attività fisica leggera e aumentare gradatamente l'intensità sotto la guida di un professionista. Camminare, yoga dolce e nuoto sono ottimi punti di partenza.

Cosa può aiutare a stare bene durante la chemioterapia?

limitare le fonti di stress, una delle cause del calo delle difese immunitarie; trascorrere del tempo all'aria aperta per favorire la sintesi di vitamina D e migliorare l'umore; dormire per agevolare l'irrobustimento del sistema immunitario; evitare il fumo.

LAL: la terapia a base di cortisone