Perché il fumo rallenta la cicatrizzazione?

Domanda di: Emilia Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023
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Il fumo agisce sui fibroblasti, cellule che hanno un ruolo fondamentale nella riparazione e nel rimodellamento tissutale, queste, infatti hanno il compito di formare il collagene. Il fumo ne comporta dei cambiamenti strutturali tali che impedisce loro di portarsi verso le ferite per “ripararle”.

Cosa succede se si fuma dopo un intervento?

Il fumo distorce il sistema immunitario del paziente e può ritardare la guarigione, aumentando il rischio di infezione nel sito della ferita.

Cosa succede se fumi con i punti?

Se si fuma nelle ore o nei giorni successivi a un estrazione, il catrame contenuto nel fumo può contaminare l'osso esposto inducendo una vera e propria necrosi ossea.

Perché l'anestesista chiede se fumi?

Fumo di sigaretta e anestesia

In questo caso si tratta di dover gestire l'anestesia di un paziente con una vera e propria malattia polmonare. I principali problemi sono costituiti durante l'anestesia generale, quando il paziente viene curarizzato e il polmone è sottoposto a ventilazione meccanica (2).

Cosa fa il fumo sulla pelle?

«Il fumo riduce l'apporto cutaneo di ossigeno e la circolazione sanguigna e favorisce un aspetto più invecchiato della cute», spiega Bahman Guyuron, chirurgo plastico a Cleveland e prima firma dello studio.

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