Perché il gatto era sacro per gli egizi?

Domanda di: Violante D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (7 voti)

Apprezzato per la sua abilità nel cacciare roditori nocivi quali i topi e i ratti, alcuni insetti e nell'uccidere serpenti quali i cobra, il gatto domestico divenne presso gli egizi un simbolo di grazia e benevolenza nei confronti dell'uomo.

Che significato ha il gatto in Egitto?

Il gatto venne ritenuto quindi dagli Antichi Egizi animale sacro e divino. Il gatto era sacro al Sole e a Osiride mentre la gatta alla Luna e a Iside. Gli Egizi veneravano Bastet, una divinità con corpo di donna e testa di gatta.

Chi era il dio gatto?

Bastet (anche Bastit) è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto, venerata già a partire dalla II dinastia (2890 a.C.).

Qual è l'animale sacro per gli egizi?

Tra i tanti animali sacri dell'Antico Egitto vale la pena menzionare anche la mucca (dea Hathor), il leone (dio Aker), lo scorpione (dea Serket), il serpente (dio Apopi), il toro (dio Api) e l'ippopotamo (dea Tueret).

Cosa facevano gli egizi quando moriva il gatto?

Tutte le famiglie egiziane avevano un gatto in casa ed Erodoto informa che quando il loro gatto moriva, gli Egizi si radevano le sopracciglia e lo facevano: “… perché la bellezza se n'era andata con lui.”.

Qual era il rapporto che avevano gli antichi Egizi con il Gatto? | Alessandro Barbero