Perché il Giappone è entrato in guerra nella seconda guerra mondiale?
Domanda di: Dr. Orfeo Testa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Colpito da un severo embargo petrolifero nell'estate 1941, l'Impero giapponese perfezionò i piani di conquista integrale dell'Asia orientale per avere accesso alle risorse utili alla propria macchina militare e all'obiettivo ultimo di vincere la guerra in Cina.
Il 23 agosto il Giappone dichiarò formalmente guerra a Berlino, entrando così nella Grande Guerra come alleato di Gran Bretagna, Francia e Russia ponendosi come obiettivo quello di conquistare le isole Caroline, Marshall e Marianne controllate dai tedeschi nel Pacifico.
Cosa c'entra il Giappone con la seconda guerra mondiale?
Durante la Seconda guerra mondiale, il Giappone tentò di giustificare la sua politica aggressiva presentandola come finalizzata alla liberazione dei popoli asiatici dal giogo coloniale e dall'imperialismo “euro-americano”.
Nelle sue intenzioni dichiarate il bombardamento doveva determinare una risoluzione rapida della guerra, infliggendo una distruzione totale e infondendo quindi nel governo giapponese il timore di ulteriore distruzione: questo sarebbe stato sufficiente per determinare la resa dell'Impero giapponese.
Gli Stati Uniti, a partire dall'estate del 1940, tentarono di ostacolare l'espansionismo di Tokyo, ai danni della Cina, estendendo l'embargo ai prodotti di natura militare: la decisione di escludere dal commercio anche il petrolio, nel 1941, fu il preludio alla guerra tra Giappone e Stati Uniti.