Domanda di: Ing. Edipo Mariani | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026 Valutazione: 4.2/5
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La tradizione di mangiare cozze il Giovedì Santo, specialmente a Napoli, nasce oltre 200 anni fa da un aneddoto legato a re Ferdinando I di Borbone. Il re, goloso di frutti di mare, fu redarguito dal frate Gregorio Maria Rocco per aver consumato un piatto suntuoso durante la Quaresima. Come penitenza, ordinò una versione più sobria (zuppa di cozze con pomodoro e salsa forte) che divenne poi una tradizione popolare.
La risposta è veramente affascinante: in pratica viene da una cazziata che un prete ha fatto a un re. La cazziata ha portato a un piatto buonissimo che in poco tempo si è diffuso in tutta la città. Da oltre 200 anni a Napoli si mangia la zuppa di cozze per una ramanzina.
Forse non tutti sanno cosa si mangia il giovedì Santo: la zuppa di cozze. Questo giorno rappresenta simbolicamente nella religione Cattolica, l'ultima cena di Gesù Cristo.
📅 Giovedì Santo a Napoli vuol dire una cosa sola: Zupp' 'e Cozz'! 🔥 È una tradizione antica, che profuma di mare e di devozione. Si mangia il giovedì prima di Pasqua, quando la cucina napoletana si fa essenziale, ma saporitissima: niente carne, solo pesce... e che pesce!
Perché non si mangiano le cozze nei mesi con la R?
Il motivo è che questa credenza non ha origine in Italia, ma in Francia, dove i mesi senza “r” (come mai, juin, juillet, août) corrispondono ai mesi più caldi, quando le cozze sono nella fase riproduttiva.