Il sale diventa giallo principalmente a causa della presenza di impurità minerali, in particolare la silvinite, che si trova nel salgemma naturale. Sebbene il cloruro di sodio puro sia bianco, tracce di minerali, ossidi di ferro o contaminazioni durante l'estrazione possono conferire al sale sfumature gialle, arancioni o rosa.
La colorazione gialla è dovuta al sodio, presente nel sale da cucina (cloruro di sodio, NaCl). Nel sale solido, il sodio è presente sotto forma di ioni sodio (Na+), di carica elettrica positiva (cationi); il cloro è presente sotto forma di ioni cloruro (Cl-), di carica elettrica negativa anioni).
I cristalli di questo particolare sale presentano sfumature di colori che vanno dal bianco rosato all'arancio scuro, passando per le diverse sfumature di rosa, dovute all'alto contenuto di ossido di ferro.
Una salgemma naturale che proviene dalle millenarie miniere di sale dell'Iran. E' molto raro e la sua particolare colorazione è dovuta alla silvinite, minerale che normalmente si presenta di colore giallo o rosa e che soltanto rarissimamente prende la tonalità blu.
La differenza tra sale marino e sale iodato sta principalmente nella composizione più “salutare” di quest'ultimo dato che rispetto al sale marino in più contiene lo iodio, un minerale essenziale per la funzione tiroidea.