Le origini del Primitivo sono incerte, ma si ritiene che il vitigno sia di provenienza dalmata e che sia stato portato in Puglia più di 2000 anni fa dall'antico popolo degli Illiri. Il suo nome deriva sicuramente dalla precocità di maturazione delle uve.
Il nome Primitivo deriva dal latino primativus, termine che si traduce con la parola “precoce”, ed è associato a questo vitigno perché le sue uve maturano prima delle altre. Già ad Agosto, infatti, può iniziare la sua vendemmia.
A differenza del Primitivo, le uve di Negroamaro hanno una quantità maggiore di zuccheri, e questo, durante la fermentazione alcolica, rende i vini corposi ma allo stesso tempo morbidi, e questa caratteristica lo rende uno dei vini rossi pugliesi più venduti nel mondo.
Il Primitivo è un vitigno a bacca rossa italiano. Collegandoci alla origine, il suo DNA è condiviso con il vitigno Zinfandel (californiano) e con il vitigno croato Plavac Mali; quest'ultimo è l'incrocio fra Zinfandel e il vitigno croato Dobričić.
Il Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOCG è ottenuto con il metodo del appassimento. La frutta viene raccolta in ritardo per concentrare gli zuccheri e i sapori e poi essiccata al chiuso. Questo intensifica ulteriormente gli aromi, i sapori, il corpo e porta ad una maggiore alcolicità.