Perché in Italia non si prende il cognome del marito?

Domanda di: Bibiana Longo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il Consiglio di Stato con il parere n. 1746 del 1997 precisa che, ai fini dell'identificazione della persona, anche dopo il matrimonio, vale esclusivamente il cognome da nubile e che l'attribuzione del cognome del marito deve intendersi facoltativa.

Da quando non si prende più il cognome del marito?

1. Cognome del marito e codice civile. L'articolo 143 bis del codice civile dispone che: Con il matrimonio la moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze.

Cosa significa prendere il cognome del marito?

La legge italiana sull'aggiunta del cognome del marito è quindi spesso fraintesa e male interpretata. Tutto ciò significa che il cognome identificativo della moglie resta sempre quello da nubile, anche se la moglie può utilizzare in contesti sociali quello del marito.

Come prendere il cognome del marito in Italia?

Per cambiare il cognome dopo il matrimonio, assumendo anche il cognome del marito insieme al proprio, bisogna presentare apposita domanda alla prefettura del proprio Comune di residenza. Nella domanda bisogna esplicitamente dichiarare che si vuole aggiungere il cognome del marito al proprio.

Come si dice quando la moglie prende il cognome del marito?

La normativa attuale sul diritto di famiglia però prevede che la moglie conservi il suo cognome di nascita e che il cognome del marito non venga riportato in nessun documento (carta d'identità, patente, passaporto). Si può però far aggiungere nei documenti ufficiali la dicitura "coniugata XXX".

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