In italiano, la lettera 'h' non si pronuncia perché è considerata una lettera muta, utilizzata quasi esclusivamente per scopi grafici, come distinguere le voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) da altre parole omonime o indurire i suoni ce/ci e ge/gi in che/chi e ghe/ghi. Non essendo un fonema della lingua italiana, la sua presenza è puramente convenzionale.
L'H è quella lettera misteriosa che, nella lingua italiana, compare nella scrittura ma non si sente nella pronuncia. Devi usarla quando vuoi dire che possiedi qualcosa (ho un tablet); quando provi qualcosa (ho molto freddo); quando compi un'azione (ho comprato un nuovo tablet), quindi come ausiliare di un verbo.
Una H aspirata (H aspiré) è come una consonante silenziosa, è sempre muta ma impedisce la liaison e l'elisione. Per esempio, non c'è liaison tra un e hameau in un hameau, e si deve dire le hameau e non l'hameau. La ragione di ciò è che il suono H è scomparso dal francese due volte.
Storia. Lettera Ha Latina. La lettera deriva dalla heth fenicia, che indicava un'aspirazione, forse [ħ] : la sua forma rappresentava probabilmente un recinto chiuso. Mentre alcuni dialetti greci ne ricavarono la lettera Heta, l'alfabeto greco ionico ne utilizzò solo la forma maiuscola per il suono [ɛː] della eta (η).
Ottava lettera dell'➔alfabeto, la ‹h› in italiano, diversamente da quel che accade in altre lingue (come inglese e tedesco), è 'muta', cioè non si pronuncia.