Domanda di: Sig. Emanuel Ferrara | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026 Valutazione: 4.4/5
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La camomilla può agitarti perché una preparazione errata, come un'infusione troppo lunga (oltre 3-5 minuti), estrae componenti amare e tannini che possono stimolare anziché calmare, o per via della tua sensibilità individuale, come allergie alle Asteracee (margherite, ambrosia) che causano irritabilità. Questo "effetto paradosso" può anche essere legato all'interazione della molecola apigenina con i recettori del cervello in soggetti predisposti o sensibili, stimolando il glutammato, un neurotrasmettitore eccitatorio.
Superati i 2 o 3 minuti di infusione, la camomilla inizia a rilasciare altre sostanze, tra cui tannini e altri composti eccitanti, che possono sovrastare l'effetto dell'apigenina. Un'infusione eccessivamente concentrata può provocare: Tachicardia lieve. Senso di inquietudine motoria.
La camomilla è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Composite (Asteraceae) nota per le sue proprietà calmanti, rilassanti e antiossidanti.
Ricordiamo che bere infusi di camomilla, per quanto possa favorire il rilassamento muscolare e il sonno, prima di andare a dormire potrebbe indurre ad una minzione frequente, disturbando la fase di addormentamento.
Quali sono gli effetti indesiderati della camomilla?
Il suo uso sotto forma di infuso è in genere considerato sicuro, ma non bisogna dimenticare che se assunta in dosi elevate la camomilla può causare sonnolenza e, a volte, vomito.