Perché la filosofia di Kant è detta filosofia del limite?

Domanda di: Assia Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023
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Il criticismo è stato infatti chiamato anche filosofia del limite, in quanto tende a limitare o a circoscrivere le possibilità della conoscenza umana, per quanto in questo modo essa riesca ad approdare a forme di sapere più sicuro.

Cos'è il limite per Kant?

Il limite o peras è infatti ciò che conferisce una forma alla materia, consentendo di dare alla materia un' individualità specifica e di definirla dal punto di vista ontologico, iscrivendola in uno spazio e dal punto di vista gnoseologico, circoscrivendola all'interno di limiti semantici.

Qual è il limite della conoscenza secondo Kant?

Il conoscere ha come limite l'esperienza, in quanto, procedendo oltre questa, non vi sono prove della sua fondatezza. Noi possiamo quindi solo conoscere la realtà fenomenica, cioè la realtà per-noi, ma mai la realtà in-sé.

Come viene definito Kant?

Kant è stato definito un “Giano bifronte”: è una grande personalità che vive a cavallo tra la civiltà del- l'Illuminismo e quella del Romanticismo. Si può considerare il più conseguente degli illuministi, ma nello stesso tempo apre le prospettive dell'età successiva.

Su cosa si basa il pensiero di Kant?

Per Kant le scienze si basano sui giudizi sintetici a priori (ampliano le conoscenze senza dipendere dall'esperienza) e sui dati tratti dall'esperienza. Questi giudizi sono possibili grazie alle modalità attraverso cui conosciamo: le forme a priori (schemi mentali) con cui filtriamo la realtà.

2. Kant: il criticismo kantiano