Perché le prove allergiche si fanno a settembre?

Domanda di: Elio Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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I pollini precipitano a causa della pioggia e con l'afa si disidratano, tornando così in sospensione”. In pratica il caldo li asciuga, favorendo l'aumento della concentrazione, in particolare quella di graminacee e parietarie. Chi è allergico può tirare un sospiro di sollievo per almeno un mese.

Qual è il periodo giusto per fare le prove allergiche?

I test allergologici possono essere effettuati in qualunque periodo dell'anno, non esistono mesi o stagioni più indicati di altri.

A cosa si può essere allergici a settembre?

Le allergie più comuni in questo periodo sono quelle a pollini, muffe e acari della polvere. Per quanto riguarda i pollini, le fioriture variano in base alle regioni; in autunno nell'area del Nord Italia sono presenti ambrosia e graminacee, mentre al Centro-Sud vi è la parietaria.

Cosa NON fare prima delle prove allergiche?

Evitare farmaci antistaminici o cortisonici prima di una visita dall'allergologo. L'uso di farmaci anti-allergici, soprattutto gli anti-istaminici, è da evitare nei giorni precedenti la visita allergologica. Se possibile, meglio sospenderli 2 settimane prima della visita.

Quali sono i mesi delle allergie?

Il periodo più ricco di pollini, in cui si concentrano la maggior parte dei sintomi di allergia è tra la primavera e l'estate, in particolare i mesi di aprile, maggio e giugno, ma in realtà i pollini delle varie specie di piante ed alberi sono presenti lungo quasi tutto l'arco dell'anno.

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