Perché l'essere è ingenerato?

Domanda di: Rosalba Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'essere è ingenerato e imperituro, infatti se nascesse, esso dovrebbe derivare da ciò che non è, ma nulla può derivare da ciò che non esiste dunque l'essere non può nascere. L'essere è imperituro cioè non può morire, è immortale. L'essere è eterno perché non ha né passato né futuro.

Cosa significa che l'essere è ingenerato?

Per Parmenide l'essere è "ingenerato"(se si generasse dovrebbe derivare dal non essere, che non c'è), e "incorruttibile"(se si corrompesse andrebbe nel non essere, che non c'è); non ha un passato (che implicherebbe non essere più) né un futuro (che implicherebbe il non essere ancora); non è soggetto ad alcun mutamento ...

Perché l'essere è finito?

L'essere è unico e immobile perché se fosse concepibile il movimento vuol dire che l'essere non sarebbe più da qualche altra parte. L'essere non si trasforma perché altrimenti non sarebbe più quello che era prima. L'essere non è infinito, ma è finito, completo, non gli manca nulla.

Perché l'essere parmenideo e ingenerato?

Dalla necessità dell'essere, Parmenide deduce i suoi caratteri, cioè che l'essere è: ingenerato e imperituro: infatti se fosse nato, prima di nascere non sarebbe stato. Ma poiché non può esistere una cosa che non era, allora l'essere è ingenerato e per la stessa ragione, eterno.

Perché l'essere è eterno?

L'Essere è immutabile ed eterno perché non può esserci un momento in cui non sarà più, o non è ancora: se l'essere fosse solo per un certo periodo di tempo, a un certo punto non sarebbe, e si cadrebbe in contraddizione.

Parmenide e il problema dell'essere - Prima parte