Perché l'inflazione fa diminuire il debito pubblico?

Domanda di: Luna Testa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'inflazione dà un aiuto alla riduzione del debito in rapporto al Pil aumentando la crescita del Pil nominale, almeno fino a quando i tassi di interesse nominali, che determinano la crescita del debito, rimangono inferiori al tasso di inflazione.

Perché l'inflazione favorisce i debitori?

Perché l'inflazione avvantaggia i debitori

Ne deriva che il creditore riceverà i suoi interessi con un denaro il cui valore, relativamente al prezzo di beni e servizi, è più basso del previsto. Per il debitore, dunque, l'inflazione equivale a uno sconto di fatto sull'onerosità del suo debito.

Chi trae vantaggio dall inflazione?

L'inflazione avvantaggia i debitori, e quindi principalmente le aziende e gli Stati, mentre penalizza i creditori, e quindi risparmiatori e lavoratori. Sull'inflazione pesa la flessione del costo del petrolio e dell'energia in genere.

Quali effetti provoca l'inflazione?

Gli effetti dell'inflazione possono essere variamente interpretati. Entro certi limiti, un'inflazione blanda può essere considerata uno stimolo positivo per la crescita economica. Se eccessiva, al contrario, può svalutare eccessivamente la moneta ed erodere drasticamente il potere d'acquisto.

Come si fa a ridurre il debito pubblico?

Il metodo ortodosso per risolvere il problema del debito pubblico è quello di adottare politiche fiscali prudenti che portino a una riduzione del rapporto debito/PIL con una lunga serie di avanzi o pareggi di bilancio.

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