Lo yogurt fatto in casa separa il siero (liquido giallognolo in superficie) a causa della sineresi, un processo naturale in cui le proteine del latte si contraggono e rilasciano la parte liquida. Questo fenomeno indica solitamente una fermentazione eccessivamente lunga, temperature troppo elevate o l'assenza di addensanti artificiali, ma non compromette la sicurezza del prodotto, che resta edibile e nutriente.
Si tratta della tendenza delle proteine coagulanti (soprattutto la caseina) a “contrarsi” e a rilasciare la parte liquida nel tempo. Questo può succedere: Durante la conservazione, specialmente se il vasetto viene mosso o subisce sbalzi di temperatura.
I fermenti lattici inoculati nel latte (trattato termicamente, sterile e quindi senza batteri che possono entrare in competizione) proliferano e lo fanno fermentare, e come conseguenza il lattosio si trasforma in acido lattico.
Preparare lo yogurt in casa richiede dalle 4 alle 12 ore. Per ottenere uno yogurt di qualità, la temperatura dovrebbe essere compresa tra 38 e 47 °C. Se lo lasci fermentare più a lungo, lo yogurt avrà un sapore più aspro. Fermentare per 24 ore riduce il lattosio e aggiunge più probiotici.
Quante ore deve fermentare lo yogurt fatto in casa?
Impostare Fermentazione/10 h/45°C. Dividere tra 8 vasetti in vetro e lasciare raffreddare per circa 2 ore in frigorifero prima di servire. Una volta coperto con pellicola trasparente o con i tappi a vite, lo yogurt può essere conservato in frigorifero per un massimo di 8 giorni.