La tristezza profonda di Marilyn Monroe, che contrastava con la sua immagine pubblica scintillante, derivava da un'infanzia traumatica segnata da abbandoni, abusi e povertà, unita a gravi disturbi psicologici. La sua fragilità, spesso associata a una possibile forma di disturbo borderline di personalità, l'ha portata a cercare disperatamente amore, soffrendo di una cronica insicurezza e solitudine.
Il truccatore personale dell'attrice, Allan “Whitey” Snyder, concluse infine l'operazione di ricomposizione della salma mettendo alla Monroe la parrucca che era stata fatta per lei nell'ultimo film Something's Got to Give di George Cukor, truccandola e confermando ad Abbott che “il seno di Marilyn a trentasei anni ...
Invece quando incontrai Marilyn mi ritrovai a spiegarle la teoria della relatività e lo feci con queste parole: “Quando un uomo siede per un'ora con una bella ragazza, sembra sia passato un minuto.
Ebbene, questo è stato il risultato: era alta 1 metro e 64 centimetri; pesava 50 chili; aveva una conferenza toracica ridottissima, un vitino di vespa, e si un seno molto generoso per cui se oggi si dovesse provare un reggiseno porterebbe una quarta.