Domanda di: Luna Morelli | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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Le infestazioni da vermi intestinali possono avere origine in diversi modi; tra le circostanze causali più note e diffuse, rientrano: il consumo di carni crude o poco cotte, il consumo di cibo o acqua contaminati dalle uova dei vermi intestinali, e il contatto con oggetti, rifiuti o feci contaminati.
In genere, è sufficiente assumere in singola dose farmaci antiparassitari specifici (es. mebendazolo, pyrantel o albendazolo) per uccidere il verme (non le uova!). La dose di farmaco può eventualmente essere somministrata nuovamente dopo 14 giorni.
Il medico prescrive di solito un farmaco antielmintico, capace di eliminare i vermi intestinali, come il mebendazolo: va preso 2 volte al giorno dopo i pasti per una settimana. Negli ultimi 3 giorni si associano anche lassativi, per facilitare l'eliminazione del parassita.
Quelli più comuni nei paesi dell'Europa occidentale sono piccoli vermi sottili di colore bianco lunghi circa un centimetro. Si tratta degli ossiuri che manifestano la loro presenza con il prurito nella zona anale e talvolta provocano anche vomito, diarrea, dermatiti e vaginiti.
Fra gli alimenti più utili in questo specifico caso si possono ricordare l'aglio, il curry e la cipolla. Questi alimenti non solo insaporiscono i nostri piatti, ma svolgono anche un'importante azione antiparassitaria. Anche la mirra, la curcuma e i semi di zucca possono aiutare in questo caso.