Le due cause più comuni di bassa statura sono infatti la cosiddetta bassa statura familiare (genetica) e il ritardo costituzionale della crescita e della pubertà, che sono varianti normali della crescita.
Il ritardo di crescita non organico, infatti, può dipendere dalla mancanza di cibo secondaria a problemi psico-sociali, come povertà, abbandono, mancanza di stimoli, ambienti di vita disturbati e cattiva interazione con le figure genitoriali.
Quando preoccuparsi per la crescita di un bambino?
Se il bersaglio genetico è invece nella norma (>154 cm per le femmine, >164 cm per i maschi) con età ossea ritardata di circa 2 anni o più è possibile la diagnosi di “ritardo costituzionale dello sviluppo”. In caso di età ossea adeguata per l'età cronologica ripensare alla “bassa statura familiare”.
E ancora, sono utilissimi alla crescita: calcio, vitamina D e zinco. Esercizio fisico. L'esercizio fisico, non necessariamente in palestra e anche solo attraverso lunghe passeggiate quotidiane, può dare un contributo anche alla nostra crescita in altezza.
Come capire se un bambino ha problemi di crescita?
La diagnosi di ritardo della crescita viene formulata in bambini costantemente sottopeso, in genere sotto il 3°-5° percentile, rispetto ai coetanei dello stesso sesso. Si considera la diagnosi di ritardo di crescita anche per i bambini con calo costante del percentile di peso, anche se il peso effettivo non è basso.