Domanda di: Trevis De luca | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Accontentarsi, in fin dei conti, significa essere contenti, ma questo non potrà mai succedere finché non avremo imparato a conoscere i nostri desideri, perché sono quelli che ci fanno vivere sempre proiettati lontano dal presente, tra aspettative e delusioni.
Lo spiega Alessandra Gorini. «Ci si accontenta in senso positivo ogni volta che si raggiunge un piccolo obiettivo, ci si dà il tempo di goderne per poi passare alla tappa successiva. Ciò che ci compiace oggi deve essere il punto di partenza per ciò che vorremo domani.
Questo proverbio è veramente semplice da spiegare e in sostanza vuol dire: nella vita è meglio accontentarsi di quello che si ha. Piuttosto che ambire a qualcosa di più. Perché quando uno cerca di ottenere sempre qualcosa di più, poi di solito, o meglio, a volte, va a finire che poi perde quello che aveva.
In particolare: Chi si accontenta normalmente soffre comunque di un desiderio di insoddisfazione che spesso si manifesta con rabbia, nervosismo e delusione perenne. Non ci si sente mai completamente realizzati e felici. Quando ci si accontenta gli occhi non brillano di amore ma di passività.