Perché non basta la mammografia?

Domanda di: Guido Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La mammografia è l'esame più efficace attualmente disponibile per diagnosticare precocemente i tumori al seno. Tuttavia, la mammografia non è sempre sufficiente per una diagnosi definitiva in quanto le caratteristiche del tessuto della mammella possono non permettere una identificazione chiara di una eventuale lesione.

Cosa vede l'ecografia che la mammografia non vede?

La mammografia è un esame radiografico. Attraverso l'emissione di radiazioni a basso dosaggio (non dannose), offre informazioni preziose su microcalcificazioni e noduli di piccole dimensioni (non visibili con l'ecografia) o neoplasie in stadi iniziali.

Quanto è affidabile la mammografia?

Dunque la mammografia serve sostanzialmente a effettuare la diagnosi precoce relativa a carcinomi mammari. Infatti è in grado di riconoscere la presenza di un tumore al seno prima che questo si espanda. Si tratta di un esame che un'affidabilità molto elevata anche può non rilevare un tumore nel 15% dei casi.

Quando preoccuparsi per mammografia?

A partire dai 30-40 anni ogni donna deve sottoporsi ad una mammografia ed in caso di negatività ripeterla a distanza di 3-4 anni secondo le indicazioni del medico.

Quando la mammografia sbaglia?

In caso di immagini dubbie, è la Asl a ricontattarle per ulteriori indagini: una seconda mammografia, un'ecografia o un piccolo prelievo di tessuto mammario. Ricevere questa telefonata non è indicativo di una probabile diagnosi oncologica, ma è utile a fugare ogni dubbio.

Perché per scoprire il tumore al seno non è sufficiente la mammografia