Domanda di: Sig. Antonio Morelli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
(26 voti)
Le ragioni del rifiuto sono infatti diverse. La prima in assoluto è rappresentata da quello zoccolo duro di persone che, non volendo esse stesse avere un organo di un altro individuo, non sono propensi a donarlo ad altri. «Tutte le altre invece, spiega la Guermani, sono potenzialmente superabili.
Cosa ne pensa la Chiesa della donazione degli organi?
Sì. I trapianti sono accettati dalla Chiesa cattolica e la donazione è incoraggiata in quanto atto di carità. Papa Giovanni Paolo II nell'Enciclica “Evangelium Vitae” ha invitato la comunità cattolica a interessarsi a realtà nuove che a volte trovano nei credenti una certa resistenza.
La legge 1 aprile 1999, n. 91 “Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti” vieta il prelievo delle gonadi (ovaie e testicoli) e del cervello, e la manipolazione genetica degli embrioni anche ai fini del trapianto di organo.
Nella maggior parte dei casi gli organi e i tessuti destinati a un trapianto provengono da persone decedute. Le condizioni per il prelievo sono disciplinate nella legge sui trapianti. In particolare, prima di un prelievo va provata la cessazione definitiva delle funzioni cerebrali.
Cosa significa non mi esprimo sulla donazione di organi e tessuti?
Se non mi esprimo la donazione è consentita solo se i familiari aventi diritto (il coniuge non separato, il convivente more uxorio, i figli maggiorenni, i genitori) non si oppongono.