Perché non prendere la vitamina D in estate?

Domanda di: Rosaria Neri  |  Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2026
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In estate, molti esperti suggeriscono di ridurre o sospendere l'integrazione di vitamina D perché l'esposizione solare più frequente e prolungata permette al corpo di sintetizzare autonomamente quantità sufficienti di questa vitamina attraverso la pelle. L'eccessiva assunzione integrativa può creare accumuli, poiché il corpo degrada la vitamina D3 in eccesso prodotta dal sole.

La vitamina D si può prendere D'estate?

Risposta: No, l'integratore va preso anche durante l'estate. La sintesi cutanea di vit. D dipende dalla latitudine in cui ci si trova, dal tempo di esposizione e dall'estensione della pelle esposta, ma molto difficilmente l'esposizione solare estiva alle nostre latitudini sarà sufficiente.

È meglio assumere la vitamina D tutti i giorni o una volta al mese?

L'assunzione di vitamina D dipende dagli obiettivi: per il mantenimento è preferibile giornaliera (1000-2000 UI) per livelli stabili, simulando il sole, ma mensile (megadosi) è comoda e spesso usata per carenze severe, sebbene meno fisiologica, con dosi più alte (es. 25.000-50.000 UI). La scelta migliore dipende dalle esigenze individuali e va sempre discussa con un medico, preferendo la modalità che garantisce maggiore aderenza.

In che stagione si prende la vitamina D?

La stagione estiva è quella ideale per fare scorta di vitamina D. È in questa stagione, infatti, che possiamo stare più tempo all'aria aperta, spesso a corpo scoperto, e i raggi del sole sono proprio la fonte attraverso cui il nostro organismo sintetizza questo elemento fondamentale per la nostra salute.

Quanto tempo si può prendere la vitamina D?

In linea generale per l'integrazione di vitamina D, come per qualunque altra forma di integrazione, è necessario un trattamento minimo di 2-3 mesi, che può prolungarsi anche fino a 6, per stabilizzare una positiva risposta dell'organismo.

La VITAMINA D va presa anche d'ESTATE?