Tuttavia, quando si tratta del copiare a scuola, di dubbi non ce ne sono: si tratta senz'altro di una colpa, perché impedisce di distinguere il vero merito di ciascuno, imbroglia le acque, falsifica le valutazioni e, di conseguenza, compromette l'intera riuscita dell'insegnamento, e anche il suo valore.
Copiare a scuola è ritenuto soprattutto un danno a scapito di chi copia (34% circa) e in generale un comportamento che danneggia tutti, perché contro le regole (29% circa). Oltre il 10% invece, pensa che il copiare a scuola non danneggi alcuno, ritenendolo un comportamento ammissibile.
Per quanto riguarda copiare o non fare i compiti, i prof non possono punirti con un brutto voto, l'articolo 4 dello Statuto degli Studenti parla chiaro: “Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto”... non a caso c'è il voto in condotta!
Uno studente copia per tre motivi: 1) è sicuro che senza l'aiuto del bigliettino non sarebbe in grado di farcela; 2) non ha capito niente dell'argomento oggetto del compito; 3) non aveva nessunissima voglia di studiare.
In caso di copiatura, generalmente, spetta al docente nella sua qualità anche di pubblico ufficiale valutare se sia sufficiente ammonire lo studente o allontanarlo dall'aula senza ulteriori conseguenze, ovvero se il comportamento sia meritevole di segnalazione alla commissione disciplinare per gli studenti.