Perché non si dice handicappato?

Domanda di: Aroldo Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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handicappato/a non va utilizzato perché ha ormai assunto quasi esclusivamente un'accezione dispregiativa; diversamente abile o diversabile è scorretto perché presuppone l'esistenza di una norma comunemente accettata, rispetto alla quale alcune persone sono considerate “diverse”.

Come si dice handicappato o disabile?

Disabile. Proprio perché handicappato non era più considerato accettabile, si è diffuso verso gli anni ottanta l'aggettivo disabile, anch'esso mutuato dall'inglese. È il termine oggi più usato per indicare le persone che hanno una qualsiasi limitazione della capacità di agire dovuta a cause fisiologiche.

Come si chiamano adesso i disabili?

Le persone devono essere chiamate col proprio nome. Se proprio c'è bisogno di indicare la disabilità si può dire: “una persona con disabilità”, “persona con disabilità intellettiva”, “persona con sindrome di Down” o “una persona cieca/sorda”.

Perché si dice handicappato?

Dal significato originale legato al gioco e allo sport la parola handicap è stata poi utilizzata alla fine dell'Ottocento per indicare in generale il modo di equilibrare una situazione compensando le diversità; quindi è diventata sinonimo di 'impedimento imposto' e infine semplicemente di 'impedimento'.

Quando il termine handicap è stato sostituito con disabilità?

Peraltro il termine “handicap” è stato introdotto all'inizio del Novecento in riferimento alle persone disabili, ma deriva dal linguaggio sportivo internazionale.

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