Perché non si frigge con l'olio d'oliva?

Domanda di: Isabel Damico  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il superamento del punto di fumo determina la produzione di acroleina, una sostanza chimica liquida tossica. L'olio extravergine d'oliva ha un punto di fumo molto alto, in media 180° C, in alcuni casi arriva a superare persino i 200° C.

Cosa succede se si frigge con l'olio d'oliva?

Inoltre l'olio di oliva per friggere è migliore rispetto all'olio di semi di girasole perché è ricco di polifenoli che sono sostanze naturalmente antiossidanti capaci di contrastare l'azione dei radicali liberi che inevitabilmente le alte temperature della frittura rilasciano negli alimenti.

Quale È il miglior olio per friggere?

L'extravergine è il miglior olio per friggere

Grazie alla resistenza alle alte temperature l'olio extravergine di oliva è il miglior olio per friggere. Il suo punto di fumo (temperatura intorno alla quale si creano composti cancerogeni) è intorno ai 210°C.

Perché È meglio friggere con l'olio di semi?

Fra gli oli di semi uno dei più indicati è l'olio di semi di arachide: quest'olio di semi ha il suo punto di fumo a 180° ed un buon contenuto in acidi grassi monoinsaturi. Grazie a questa sua buona stabilità alle alte temperature risulta uno degli oli da preferire, qualora non si possa impiegare l'extravergine.

Qual'È l'olio più leggero per friggere?

Dunque, in sintesi, l'olio di oliva non extravergine e quello di semi di arachidi, soprattutto per le preparazioni dolciarie, hanno un profilo più adatto allo stress di una frittura.

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