Quanto iodio assumere in caso di attacco nucleare?

Domanda di: Dott. Gerlando Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'apporto giornaliero di iodio raccomandato per l'adulto è di 150 µg. Gli integratori alimentari autorizzati in Italia ne contengono, per legge, un massimo di 225 µg. Gli effetti sulla salute delle radiazioni nucleari dipendono dalla quantità di radiazioni assorbite e dalla vicinanza all'esplosione nucleare.

Quanto iodio al giorno contro radiazioni?

Per gli adulti la dose piena è di 130 mg, comprese le donne che allattano. Le donne che allattano al seno devono assumere la dose per adulti di 130 mg.

Che iodio prendere in caso di attacco nucleare?

Le pillole allo iodio, o meglio compresse di ioduro di potassio (KI), sono considerate un "antidoto" preventivo in caso di esposizione a radiazioni nucleari e servono, in particolare, per proteggere la tiroide dagli effetti dello iodio radioattivo.

Quanto iodio prendere?

La quantità che deve essere assunta giornalmente da un adolescente o da un adulto è pari a 150 microgrammi al giorno. Le donne in gravidanza e in allattamento ne devono assumere di più (250 microgrammi al giorno) per assicurare un normale sviluppo del bambino.

Cosa assumere in caso di attacco nucleare?

Si può tentare di tamponare le radiazioni assumendo delle compresse di ioduro di potassio che forniscono protezione alla tiroide che tende a fissare lo iodio radioattivo 131. Una compressa agisce per 24 ore e risulta essere efficace se assunta fino a 3 o 4 ore dopo l'esposizione.

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