Perché non si mettono le piante in camera da letto?

Domanda di: Michele Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Ci sono esperti e medici che effettivamente suggeriscono di rimuovere le piante dalle proprie camere da letto quando si dorme, per un motivo semplice: effettivamente la notte le piante non compiono la fotosintesi, non rilasciano ossigeno nell'aria, ma al contrario "respirano" consumando l'ossigeno stesso.

Cosa succede se metto una pianta in camera da letto?

Le piante in camera da letto non sono quindi nocive per alla salute, anzi, possono svolgere una funzione benefica: filtrano le sostanze inquinanti presenti in casa a causa dell'inquinamento atmosferico e dei detergenti (spray e detersivi) utilizzati per la pulizia delle superfici.

Perché fa male dormire con le piante?

Si tratta in realtà di una falsa credenza: la quantità di anidride carbonica, emessa durante la notte, è molto esigua ed è ben poca cosa, rispetto ai benefici che le piante apportano alla nostra salute, durante l'intera giornata.

Quali piante non vanno in camera da letto?

Meglio evitare, invece, piante troppo profumate: potrebbero disturbare il sonno, provocare emicrania o nausea al risveglio. In linea di massima, comunque, le piante andrebbero sempre posizionate vicino alla finestra o alla porta, lasciandola quantomeno socchiusa per favorire il ricambio d'aria.

Quali piante possono stare nella camera da letto?

Le piante migliori per la camera da letto sono un concerto di linee verdi dagli effetti benefici
  • Sansevieria: la pianta da camera da letto che emana ossigeno. ...
  • Aloe Vera: la scelta giusta per un sonno tranquillo. ...
  • Areca Palmata: la pianta che purifica l'aria. ...
  • Maranta: ideale per mantenere il giusto grado di umidità

Piante in camera da letto: sì o no?