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Come rafforzare il sistema immunitario durante la chemioterapia?
limitare le fonti di stress, una delle cause del calo delle difese immunitarie; trascorrere del tempo all'aria aperta per favorire la sintesi di vitamina D e migliorare l'umore; dormire per agevolare l'irrobustimento del sistema immunitario; evitare il fumo.
Come smaltire in fretta la chemioterapia?
Dopo la terapia E' fondamentale bere liquidi perché aiuta a smaltire più rapidamente i metaboliti dei farmaci e quindi a prevenirne i possibili effetti tossici su reni e vescica.
Chi fa la chemio può avere rapporti sessuali?
Molte persone riferiscono di sentirsi depresse, scoraggiate o spaventate quando si ammalano di tumore, per cui l'affetto e l'accettazione da parte del partner possono essere di grande aiuto. Ci sono dei momenti in cui sarebbe opportuno evitare di avere rapporti sessuali? Sì.
Come depurare l'organismo dopo la chemio?
L'acqua è il nostro alleato più fidato e prezioso, ma non è il solo che possiamo sfruttare per idratarci l'organismo e depurarlo delle scorie tossiche introdotte con la chemioterapia. Specie quando non si ha un forte stimolo della sete, ci si può aiutare scegliendo bevande che abbiano un sapore gradevole.
Come si fa a sapere se la chemio funziona?
Come faccio a sapere se la chemioterapia sta facendo effetto? Il vostro medico vi prescriverà esami fisici e medici (come ad esempio analisi del sangue e radiografie).
Quanto tempo ci vuole per smaltire gli effetti della chemioterapia?
La maggior parte dei farmaci chemioterapici rimane nei liquidi corporei per circa 48 ore dopo ciascun trattamento. Alcuni possono rimanervi fino a sette giorni. Se vi sottoponete a chemioterapia continuativa, i farmaci saranno sempre nell'organismo fino alla conclusione del trattamento.
Quando si fa la chemioterapia si può lavorare?
D: Il malato che voglia continuare a lavorare durante le cure può svolgere la sua attività da casa? R: Certamente. Il lavoratore malato di cancro, se lo desidera, può chiedere al datore di lavoro di svolgere la propria attività da casa.
Quale acqua bere durante la chemioterapia?
Può essere assunta sia l'acqua del rubinetto che quella imbottigliata, ma è importante conoscerne la qualità e le caratteristiche distinguendo in base al residuo fisso (contenuto di oligoelementi e sali minerali): Acqua minerale leggera: povera in sodio, con contenuto in minerali inferiore a 50 mg/litro.
Chi fa la chemio può fare sport?
I risultati ottenuti mostrano da un lato che è possibile fare esercizio in modo sicuro, mentre si sta seguendo un trattamento chemioterapico. Il movimento può alleviare alcuni effetti delle cure: per esempio, consente di evitare o limitare la fatigue e il calo di forza muscolare.
Cosa si può mangiare con la chemio?
Come spuntini sono consigliati frullati di frutta, yogurt, creme e dessert, budini, gelati e granite. In casi più gravi possono essere introdotti omogeneizzati dell'infanzia, semolini arricchiti con formaggio e burro. È meglio consumare i cibi a temperatura ambiente per offrire sollievo alla bocca infiammata.
Come vestirsi quando si fa la chemio?
Indossate vestiti caldi e comodi Pensate a prendere anche un cuscino per mettervi comode o una copertina se siete freddolose! Inoltre se la vostra chemioterapia richiede l'utilizzo di un casco refrigerante o guanti e/o pantofole, prendete un paio di calzini e un asciugamano da mettere intorno al collo.
Quanti giorni si sta male dopo la chemio?
Cinque-dieci giorni dopo la terapia possono formarsi piccole ulcere, che possono anche infettarsi. Quest'effetto collaterale è descritto dai medici come mucosite. L' astenia, o fatigue , è la mancanza o la perdita di forza. Ci si sente stanchi non solo fisicamente, ma anche mentalmente ed emotivamente.
Quanto dura la stanchezza dopo la chemio?
Di solito la stanchezza scompare gradualmente alla conclusione del trattamento, ma talvolta può persistere anche per diversi mesi dopo la conclusione del trattamento.
A cosa serve l'acido folico in chemioterapia?
L'acido folico è una vitamina del gruppo B (B9) idrosolubile approvata come farmaco antianemico. Interviene in numerose reazioni biochimiche come trasportatore di unità monocarboniose in forma attivata. La carenza di acido folico dà luogo ad anemia macrocitica e leucopenia [1].
Cosa si può fare durante una seduta di chemioterapia?
Noi consigliamo di ascoltare musica rilassante e soft, con i suoni della natura ad esempio. Trova alcune app di gioco divertenti, scaricale sul tablet e portalo con te. Potrai così affinare le tue capacità al solitario o le tue abilità a Candy Crush. Per i meno tecnologici, via libera a cruciverba, sudoku o rebus.
Quali tumori sono contagiosi?
«No, il cancro non è una malattia contagiosa che può essere passata da un soggetto malato a uno sano. Fra gli esseri umani, almeno. Mentre nel mondo animale esistono altre specie in cui sono stati riportati casi di cancro contagioso: ad esempio tra cani, tra diavoli della tasmania e tra criceti dorati.
Quante volte si può fare la chemioterapia?
Di norma la chemioterapia viene somministrata nell'arco di tre-sei mesi e in genere include da tre-quattro a sei-otto cicli di trattamento, di durate e intervalli variabili. Il programma inoltre può cambiare in relazione al tipo di malattia, al singolo paziente e alla reazione individuale alle cure.
Quale frutta mangiare durante la chemioterapia?
Cercare di mangiare poche fibre alimentari presenti nella frutta fresca, nella frutta secca, nella verdura, nei legumi e nei cereali integrali. E' possibile però mangiare banane, mele grat- tugiate, carote e patate.
Cosa bere dopo chemio?
rilassanti: valeriana, tiglio, passiflora, camomilla, melissa, malva, magari associate ad essenze rilassanti come arancio o limone. digestive: carciofo, tarassaco, fumaria, boldo, finocchio, zenzero, menta piperita, salvia. diuretiche: lavanda, tarassaco.
A cosa serve il cortisone durante la chemioterapia?
Spesso nei tumori cerebrali si rende necessario somministrare farmaci a base di cortisone, per periodi più o meno brevi, allo scopo di ridurre l' edema , ossia la quantità di liquido che circonda il tumore e che comprime i fasci nervosi, migliorando spesso sensibilmente i sintomi causati dalla raccolta di liquido.