Domanda di: Dott. Osvaldo Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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quindi riassumendo, i contro delle batterie o sistemi di accumulo al sale sono: costi superiori. maggiore ingombro rispetto a quelle al litio. hanno solitamente capacità nominali più basse rispetto a quelle dichiarate.
Un ulteriore vantaggio è quello della durata: le batterie al sale possono durare anche 15 anni, mantenendo per tutto il tempo una capacità costante di effettuare cicli di carica e discarica.
Per contro, il costo di quelle al sale si aggira sui 600 euro/kWh. Un aspetto da non sottovalutare è quello dello smaltimento delle batterie a fine vita.
Nel caso di batterie al sale si deve superare la temperatura di fusione del sodio (97.8ºC). Inoltre, l'elettrolita ceramico diventa una membrana solida ma conduttrice per il passaggio di ioni [Na+] sopra i 300°C . Di conseguenza, queste batterie lavorano a circa 270-350°C.
L'Italia gioca un ruolo importante in questo tipo di batterie con diverse società che, appunto, producono questi tipi di accumulatori. Tra i nomi più noti quello di Fiamm e quello di Proytem AMG, azienda con sede a Napoli e interamente Made in Italy che abbina questo tipo di accumulatori agli impianti fotovoltaici.