Domanda di: Ing. Giulio Valentini | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Oltre i 3000 metri, la vegetazione arborea alta scompare quasi totalmente a causa di condizioni ambientali estreme: temperature troppo basse durante la breve stagione vegetativa, presenza quasi costante di ghiacciai o rocce, e venti forti. A queste altitudini, il suolo è limitato e le condizioni sono adatte solo a muschi, licheni e piante pioniere.
Nelle Alpi italiane tale linea si attesta mediamente sui 2 000 metri anche se in taluni casi può arrivare anche fino a 2 300 metri a seconda dell'esposizione al sole e di altri fattori climatici e ambientali (umidità, pendenza e tipologia del terreno, piovosità).
Si tratta di un abete di Douglas di 62,45 metri, chiamato “The Italian Tree King”. Di poco inferiore (59,83 metri) anche il secondo classificato, un altro abete che si trova a poca distanza dal primo.
A quale altezza sulla montagna la vegetazione scompare del tutto?
Fascia alpina (2000-3000 m s.l.m.)
Oltre i 2000 metri, la vegetazione arborea scompare quasi del tutto, lasciando spazio a praterie alpine e piante pionieristiche in grado di resistere a condizioni estreme, come il gelo per gran parte dell'anno e un periodo vegetativo brevissimo.
L'altitudine influisce su tutti gli elementi climatici: salendo sui rilievi diminuiscono la temperatura e la pressione; la piovosità in genere aumenta fino a una certa quota per poi lasciare spazio alle precipitazioni nevose sui rilievi più alti.