Paris Hilton ha scelto la maternità surrogata principalmente per forti traumi passati, ansia legata ad ambienti medici e il desiderio di privacy. Ha dichiarato di soffrire di disturbo da stress post-traumatico (PTSD) dopo abusi adolescenziali e di temere le complicazioni fisiche, preferendo proteggere la sua famiglia dall'esposizione pubblica.
Cosa vuol dire avere un figlio da madre surrogata?
Un "figlio surrogato" si riferisce a un bambino nato tramite maternità surrogata (o gestazione per altri), una pratica in cui una donna (la madre surrogata) porta avanti una gravidanza per conto di un'altra persona o coppia, che diventeranno poi i genitori legali e genetici. Il bambino viene concepito tramite fecondazione assistita, usando gli ovuli e/o lo sperma dei futuri genitori, o donatori, e viene poi affidato a loro dopo la nascita, in paesi dove la pratica è legale.
Che differenza c'è tra utero in affitto e maternità surrogata?
Utero in affitto e maternità surrogata (o Gestazione per Altri - GPA) sono termini spesso usati come sinonimi per indicare la pratica in cui una donna porta avanti una gravidanza per conto di terzi, ma la differenza principale risiede nel significato e nella connotazione: "Utero in affitto" è visto come un'espressione dispregiativa che sottolinea la mercificazione del corpo, mentre "Maternità surrogata" (o GPA) è il termine tecnico/giuridico più neutro, anche se talvolta ignorante le sfumature della surrogazione tradizionale, in cui la surrogata è anche la madre genetica.