Domanda di: Dr. Luigi Ricci | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Raffaello Sanzio è sepolto al Pantheon (chiesa di Santa Maria ad Martyres) per sua espressa volontà testamentaria, desiderando riposare in un luogo simbolo della classicità rinata, dove la luce del sole svaniva per ultima. La sua sepoltura nel 1520 onorò la sua immensa fama di "divino pittore", sancendo il legame tra arte classica e cristiana.
6 aprile 2020 – cinquecentenario della morte di Raffaello
“ILLE HIC EST RAPHAEL TIMUIT QUO SOSPITE VINCI RERUM MAGNA PARENS ET MORIENTE MORI”, “Qui giace Raffaello dal quale, mentre era in vita, la Natura temette di essere vinta e, quando morì, temette di morire anch'essa”.
Il Pantheon conserva inoltre le tombe di Jacopo Barozzi da Vignola, Annibale Carracci, Arcangelo Corelli, Giovanni da Udine, la regina Margherita di Savoia, Perin del Vaga, Baldassarre Peruzzi, Raffaello Sanzio, il re Umberto I di Savoia, Flaminio Vacca, il re Vittorio Emanuele II di Savoia e Taddeo Zuccari.
Sulla tomba di Raffaello nel Pantheon di Roma si legge questo epitaffio: “Ille hic est Raphael timuit quo sospite vinci, rerum magna parens et moriente mori”.