Domanda di: Ing. Maruska Serra | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Ad esempio, un'imprecisione nella fase d'insacco può portare ad ottenere un salame “bucato”: all'interno del prodotto ancora fresco si è infiltrata dell'aria che non ha reso possibile l'asciugatura e la stagionatura ottimale.
troppo rigido e attorno risulta duro da mangiare (in questo caso il salume ha preso aria, quindi non è stato stagionato bene, oppure è aperto da troppo tempo) mostra un colorito scuro e il grasso tende al giallastro (in questo caso il salame non è fresco) ha un odore che sembra essere leggermente acidulo.
Se fosse così, potrebbe essere un pH non risalito, equivalente ad un prodotto poco stagionato, certo avendo a disposizione un piaccametro questo potresti verificarlo subito, altrimenti potrebbe esser dato dall'uso di una parte grassa (molle) non idonea.
La durata della stagionatura varia notevolmente a seconda del tipo di prodotto: quella del salame è indicativamente compresa tra le 4 e le 8 settimane, mentre un prosciutto crudo ben stagionato, ad esempio, raggiunge il suo massimo tra i 24 e i 30 mesi.
Temperatura e umidità variano in base al tipo di salame che si intende realizzare ma, in linea di massima, per renderne una in modo ottimale è necessario, per un breve periodo di circa 4 giorni, mantenere una temperatura tra i 13 e i 18 gradi e un'umidità tra 84 e 90 per cento.