Domanda di: Laura Martini | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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La leggenda racconta che il caffè americano sia nato, in Italia, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i soldati statunitensi iniziarono ad allungare con acqua calda il nostro espresso, che reputavano troppo intenso.
Quale differenza c'è tra il caffè italiano e il caffè americano?
La differenza principale tra il nostro caffè e quello americano è nei chicchi: dove per l'espresso si utilizza una miscela con specie arabica e robusta con tostatura scura e macinatura fine, per il caffè americano viene utilizzata una arabica, a tostatura chiara e chiaro/media e macinatura più grossa.
Il caffè americano è la bevanda calda ideale quando si ha voglia di un buon caffè ma che non sia troppo forte. Il caffè americano infatti non è altro che un normale caffè espresso allungato con acqua calda. Nella fattispecie si tratta di un caffè composto in parti esattamente uguali da caffè espresso e acqua.
Secondo la tradizione sembra che il caffè americano sia stato inventato dai soldati americani durante la seconda guerra mondiale. I soldati di stanza in Italia, infatti, non erano abituati al gusto forte e corposo del caffè espresso.
La caffeina, infatti, dipende dalla miscela scelta e dal tipo di preparazione. Più veloce è il metodo di preparazione, infatti, minore è la caffeina estratta dalla polvere. Quindi tecnicamente più il caffè è lungo, più caffeina contiene. La vera ricetta americana, però, poco ha a che vedere con il nostro espresso.