Domanda di: Laura Damico | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Percorrendo la via Tuscolana a Roma, al numero civico 417, si nota un moderno complesso industriale, lo Stabilimento del Servizio Banconote. E' qui che la Banca d'Italia produce banconote, grazie a un parco macchine ad alta tecnologia che rappresenta quanto di più moderno esista allo stato attuale sul mercato.
La BCE e le banche centrali dei paesi dell'area dell'euro hanno legalmente titolo a emettere banconote in euro. In pratica, tuttavia, soltanto le banche centrali nazionali (BCN) provvedono materialmente all'immissione in circolazione e al ritiro dei biglietti (e delle monete) in euro.
I primi casi di denaro furono oggetti che risultavano utili per il loro valore intrinseco. Ciò era noto come merce di scambio ed includeva qualsiasi prodotto di larga diffusione con un proprio valore; esempi sono stati il bestiame, delle conchiglie rare o i denti di balena.
La Banca Centrale Europea decide la quantità delle banconote da stampare nella zona di circolazione dell'Euro, ma fisicamente la maggior parte delle banconote in circolazione vengono stampate dalle banche nazionali degli stati membri, o da stampatori privati autorizzati.
Stampare le banconote ha un costo relativamente contenuto: a seconda dei tagli, la spesa approssimativa dovrebbe oscillare tra 6 e 18 centesimi per ogni esemplare.