La semola rimacinata, invece, viene utilizzata per la preparazione di pane, focacce e lievitati. Ha una granulometria molto sottile e il colore è di un giallo più chiaro rispetto alla semola. E' detta rimacinata perché subisce un passaggio in più di macinazione!!
Che differenza c'è tra semola e semola rimacinata?
La semola rimacinata è più raffinata, ha dunque una granulometria più fine, ha un colore più chiaro ed è più idonea per la panificazione. La semola è meno raffinata ha un colore più intenso ed è indiacata per la preparazione della pasta.
Che differenza c'è tra la farina di grano duro e la semola rimacinata?
La fondamentale differenza tra farina di semola e di grano duro è appunto nel tipo di grano, ovvero la prima proviene dal grano duro e la seconda da quello tenero. La semola si usa moltissimo per preparare la pasta mentre la farina classica è di sicuro l'ingrediente più comune nelle preparazioni lievitate.
Ecco perché dalla macinazione del grano duro si ottiene semola e non farina. Macinando ulteriormente la semola si ottiene la "semola rimacinata" o "rimacinato" che si contraddistingue per il caratteristico colore giallo ed una granulometria meno accentuata rispetto alla materia d'origine.
Per farina dunque si intende convenzionalmente la farina di grano tenero, per semola si intende invece il risultato della macinazione del grano duro. Queste due tipologie di grano sono molto differenti tra loro e questo lo possiamo constatare sia al livello visivo, che riguardo alle caratteristiche nutrizionali.