Perché si chiamano Fori Imperiali?

Domanda di: Dott. Michele Amato  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Perché inizialmente prima che Roma fosse fondata, vi era una valle paludosa dove si incontravano i mercanti per scambiarsi le merci e frequentata da pecore e pastori, così nacque il nome Foro che vuol dire “fuori dai recinti”.

Cosa si intende con l'espressione Fori Imperiali?

I Fori Imperiali di Roma raccolgono una serie di piazze monumentali edificate tra il 46 a.C. e il 113 d.C. Vengono considerati il centro dell'attività politica di Roma antica, un luogo che nel corso dei secoli si è arricchito di strutture ed edifici.

Che differenza c'è tra Foro Romano e Fori Imperiali?

Il Foro Romano fu costruito in età repubblicana, ma poi fu ampliato in età imperiale. Tali ampliamenti sono chiamati Fori Imperiali, che sono composti dal Foro di Cesare, dal Foro di Augusto, dal Foro della Pace, dal Foro di Nerva e dal Foro di Traiano.

A cosa servivano i Fori Imperiali?

I Fori Imperiali erano il centro della vita cittadina e personaggi molto importanti si riunivano qui per discutere di economia o manifestare le loro convinzioni politiche. C'era spazio anche per altre destinazioni come il culto religioso, l'amministrazione, l'istruzione, le biblioteche e anche le attività commerciali.

Chi ha creato i Fori Imperiali?

I Fori Imperiali costituiscono una serie di cinque piazze monumentali edificate nel corso di un secolo e mezzo (tra il 46 a.C. e il 113 d.C.) nel cuore della città di Roma da parte di Giulio Cesare e degli imperatori Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano.

Simboli del Foro Romano - Alberto Angela