Perché si commettono errori?

Domanda di: Osea Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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All'errore segue il pensiero “Non valgo nulla”, spesso dettato da fattori quali: scarsa autostima, esperienze di errori vissuti, ambiente estremamente giudicante. Il risultato è che la paura di commettere errori scoraggia il mettersi alla prova.

Perché si commettono sempre gli stessi errori?

Staticità mentale. Alcuni errori derivano dalla mancanza di elasticità mentale. Si segue sempre lo stesso schema, senza accorgersi che il contesto è cambiato e richiederebbe un comportamento diverso: ciò che in passato ha rappresentato una strategia di successo potrebbe, in un altro contesto, risultare in un disastro.

Perché sbagliare è umano?

Sbagliare è condizione base dell'apprendimento: l'errore è un componente naturale della nostra esistenza umana e necessario alla nostra crescita. Pretendere di non sbagliare, quindi, ci espone ad un sicuro fallimento perché nessun essere umano non può non commettere errori: è impossibile, è innaturale e inumano.

Come fare per non commettere sempre gli stessi errori?

Il primo passo per evitare questo errore è avere una maggiore centratura su noi stessi. Ascoltarsi e dare valore alle proprie esigenze è fondamentale per non trovarsi in situazioni spiacevoli. A seguire, bisogna imparare a dire di no. E a farlo senza sensi di colpa: serve un po' di esercizio, ma non è impossibile.

Cosa insegnano gli errori?

Gli errori ci rendono ciò che siamo e, in ultima analisi, ci fanno essere persone più resilienti. Gli errori ci permettono di aumentare la nostra tolleranza alla frustrazione, ci costringono a maturare e, soprattutto, ci insegnano quali sono le strategie che non dovremmo seguire e qual è il cammino più appropriato.

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