A quanto pare, le prime credenze sul 17 risalgono a molto tempo fa. Per la precisione, all'antica Grecia. I seguaci di Pitagora pensavano infatti che la cifra in questione fosse in qualche modo sfortunata poiché si colloca tra il 16 e il 18.
Origini. Già nella Grecia antica il numero 17 era aborrito dai seguaci di Pitagora in quanto era tra il 16 e il 18, perfetti nella loro rappresentazione di quadrilateri 4×4 e 3×6. Nell'Antico Testamento è scritto che il diluvio universale cominciò il 17 del secondo mese (Genesi, 7-11 e/o Genesi 7:11).
"Eptacaidecafobia": è questo il termine esatto, derivante dal greco, che indica la paura del numero 17. Abbinato al giorno venerdì, è ritenuto "iellato" in particolare in Italia e nei Paesi di origine greco-latina.
Nella smorfia napoletana il numero 17 è inoltre associato alla "disgrazia". Si narra poi che Napoleone spostò la data del suo colpo di stato che cadeva il giorno 17, proprio perché temeva la superstizione, ovverò entro in azione solo il 18 brumaio dell'anno VIII, in realtà Il 9 novembre 1799.
Il numero 17 abbinato al giorno venerdì, infatti, è ritenuto particolarmente sfortunato in Italia e altri paesi di origine greco-latina. Le leggende metropolitane e i racconti dei nonni ce lo dicono da sempre: per alcuni il venerdì 17 è letteralmente un giorno da evitare.