Il termine foro viene dal Foro romano, dove sedeva il pretore che giudicava nelle cause. L'attività del pretore si concretizzava nella concessione dell'actio, cioè lo strumento con cui si permetteva a un cittadino romano di ricevere tutela, nel caso in cui non ci fosse una lex che la prevedesse.
In origine, con la parola forum si indicava nella cultura di Roma antica lo spazio esistente intorno a una casa o a una tomba; successivamente, la parola andò a individuare un'area che costituiva il cuore della vita pubblica di un centro abitato, perché in essa vi si svolgeva la maggior parte delle attività politiche, ...
– 1. Presso gli antichi Romani, in origine lo spazio intorno alla casa e alla tomba; più tardi, il centro religioso, commerciale, amministrativo, culturale della città (f. urbano), oppure il luogo, posto presso grandi vie di comunicazione (f.
Caratteristiche. Il foro era il cuore dell'attività politica, amministrativa ed economica romana (come l'agorà lo era per i Greci). Era una piazza rettangolare, sul cui perimetro si ergevano dei portici. Intorno al foro si trovava la basilica, un'aula colonnata che ospitava il tribunale e la "borsa" romani.
Il Foro architettonico è la parte del muro tagliata per fare spazio all'intera struttura dell'apertura. Larghezza Foro è uguale a Larghezza quota infisso più la somma dei valori di Tolleranza laterale. Altezza Foro è uguale a Altezza quota infisso più il valore di Tolleranza superiore.