Domanda di: Dr. Marcella Gallo | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026 Valutazione: 4.3/5
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L'espressione "l'ho fatta franca" significa evitare una punizione o una conseguenza negativa dopo aver commesso un errore o un atto illecito, restando impuniti. Deriva dall'uso antico dell'aggettivo "franco", che significava "libero" o "esente" da tasse o obblighi. "Farla franca" significa quindi rendere la situazione "libera" da punizioni, come in una zona franca.
Questa espressione si usa nel caso in cui qualcuno ha fatto qualcosa di grave o qualcosa di illegale ma poi non ha nessun punizione o pena. Ricorda che qui usiamo sempre il pronome “la” perché questo è un verbo pronominali e non cambia mai.
Parte del territorio di uno Stato (talora una città, più spesso un'ampia porzione di un'intera Provincia) che usufruisce di un regime fiscale particolare: le merci possono liberamente entrare senza assolvere alcun dazio o tributo doganale, non per essere semplicemente depositate ma per essere consumate sul luogo.
È la forma femminile del nome Franco, e può avere due differenti origini: come ipocoristico di Francesco/Francesca o derivante dall'antico nome germanico Franco, di significato ignoto, assunto poi come etnico dai Franchi e passato infine a significare "libero" (nel Medioevo i Franchi erano l'unica gente a godere dei ...
La Fiera Franca ha antiche origini. Risale al 1231, anno in cui Padova decise che i privilegi del mercato di Onara passassero a Cittadella. E anche Venezia, al tempo del suo dominio nella zona, confermò i privilegi della Fiera Franca, cioè una fiera che non richiedeva il pagamento di dazi per entrare e uscire.