Le nascita del termine "raviolo" avrebbe diverse interpretazioni, ad esempio una lo farebbe derivare da "rabiola" cioè piccola rapa, un'altra da "rovigliolo" nel senso di groviglio (per il ripieno).
Anche l'origine del termine raviolo è soggetta a diverse interpretazioni, una prima lo vede come derivazione da “rabiola”, una piccola rapa, altri invece indicano il termine di “rovigliolo” nel senso di groviglio, che identifica il ripieno utilizzato.
L'origine dei ravioli si confonde nella leggenda, ed è molto difficile stabilire la data precisa della loro invenzione. Secondo molti però questa tipologia di pasta fresca è nata in Liguria, più precisamente a Gavi Ligure.
L'autore in questione era Marco Gavio Apicio, importante gastronomo dell'epoca che, in una delle sue specialità, la torta di Apicio, parla di patinam apicianam sic facies, una sorta di antenato del raviolo così come lo conosciamo oggi.
Il tortello, normalmente, ha una forma rettangolare, anche se non mancano le eccezioni. In alcune aree si presenta a forma di tortellino di 2 o 3 cm di lato. Il raviolo è un quadrato, ma anche in questo caso non è sempre la regola: alcuni ravioli sono tondi.