Domanda di: Samuel Battaglia | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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L'essudato deriva dal plasma sanguigno che, in seguito all'aumento flogosi-dipendente della permeabilità capillare, tende a fuoriuscire e ad accumularsi nei tessuti. In questo versamento - tipico della fase acuta - si riconosce una componente liquida ed una componente solida.
L'essudato è un liquido prodotto dal corpo come risultato di un processo infiammatorio, che fuoriesce dai vasi sanguigni e rappresenta il risultato di una intensa attività cellulare.
È quindi importante assorbire l'eccesso di essudato senza asciugare completamente la ferita. Alcuni materiali usati per le medicazioni (ad esempio gli idrocolloidi o in una certa misura gli alginati) riescono a trattenere una grande quantità del liquido assorbito, anche se compressi.
2. Sieroma. L'accumulo di liquido sieroso (linfa) nel tessuto sottocutaneo in corrispondenza di una ferita chirurgica è di norma non infetto ma costituisce un fattore predisponente sia all'infezione della ferita che alla deiscenza della stessa. Il sieroma richiede specifici trattamenti per essere drenato ed eliminato.
Le medicazioni Exufiber® drenano l'essudato dal letto della lesione da pressione verso l'esterno trattenendolo in modo da ridurre il rischio di accumulo, fuoriuscite e macerazione. Possono rimanere in sito fino a sette giorni, consentendo la guarigione della ferita.