Domanda di: Ing. Oreste Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La finalità di un linguaggio neutro dal punto di vista del genere è quella di evitare formulazioni che possano essere interpretate come di parte, discriminatorie o degradanti, perché basate sul presupposto implicito che maschi e femmine siano destinati a ruoli sociali diversi.
La maggioranza dei nomi neutri è confluita nel maschile, perché, come abbiamo visto prima, al singolare i due generi erano molto simili, e le parole tendono a essere ereditate nella lingua di arrivo nella forma singolare.
Il neutro è un genere grammaticale che era presente nella lingua latina accanto al maschile e al femminile ed era usato per indicare oggetti ed esseri inanimati.
L'utilizzo dell'asterisco, che abbrevia, almeno nello scrivere, il “tutte e tutti”, permette di racchiudere non solo i due generi in un simbolo, ma anche chi non si riconosce nei due generi. L'asterisco è infatti ormai diventato simbolo di totalità rappresentativa.
L'italiano, al contrario del latino, lingua dalla quale deriva, non prevede l'esistenza del genere neutro, ma solamente i generi maschile e femminile. Citando dall'enciclopedia online Treccani: La tradizione grammaticale dell'italiano non riconosce alla nostra lingua un genere neutro.