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Cosa ha detto Socrate prima di morire?
Le ultime parole di Socrate, riferite da Platone nel Fedone, furono un'esortazione all'amico Critone: "Critone, siamo debitori di un gallo ad Asclepio. Pagalo, non dimenticare". Questo riferimento ad Asclepio, dio della medicina, suggerisce che la morte fosse vista come una liberazione dalla malattia del corpo e un ritorno alla salute spirituale, una sorta di "guarigione".
Cosa fu fatale a Socrate?
Il più famoso dei filosofi, il leggendario Socrate, fu condannato a bere un potente veleno, la cicuta, in seguito all'accusa di corrompere i giovani e di non credere negli dèi. Il misfatto avvenne nel 399 a.C., e Platone lo ricorda in un dialogo ricco di pathos, il Fedone.
Qual è la frase più famosa di Socrate?
La frase più famosa di Socrate è probabilmente "So di non sapere" (o "Io so di non sapere"), che racchiude la sua filosofia sull'importanza dell'umiltà intellettuale, riconoscendo l'ignoranza come il primo passo verso la vera conoscenza, e non l'illusione di sapere. Altrettanto celebri sono il motto "Conosci te stesso" e l'idea che la felicità deriva dal contentarsi di ciò che si ha, non dal desiderare sempre di più.
Socrate si è suicidato?
Sebbene ne avesse la possibilità, non volle sottrarsi alla condanna per non violare le leggi della città: così, dopo aver rincuorato i suoi discepoli, bevve serenamente la cicuta – il veleno che si usava in quelle circostanze – e morì.
Quali sono le ultime parole di Socrate?
Egli era già freddo, fino all'addome, quando si scoprì (s'era, infatti, co- perto) e queste furono le sue ultime parole: «Critone, dobbiamo un gal- lo ad Asclepio, dateglielo, non ve ne dimenticate».
Perché Socrate era odiato?
Socrate, il più grande filosofo di tutti i tempi, era in realtà l'uomo più odiato di Atene. Venne accusato di empietà e corruzione dei giovani. Il tribunale popolare, l'eliea, lo condannò a morte: e Socrate, una delle menti più brillanti della storia, morì sorbendo una tazza di cicuta.
Pensare alla morte fa bene alla vita?
Pensare alla morte fa bene alla vita, come testimoniano le parole di Marie De Hennenzel, psicologa e psicanalista che ha dedicato tutta la sua vita ad accudire i morenti: “abolire il tabù della morte, renderle il posto che le compete al centro della nostra vita.
Platone era presente alla morte di Socrate?
La morte di Socrate ci viene dettagliatamente descritta da Platone, che tuttavia non era presente alla fine del maestro, nel dialogo del Fedone. “È l'ora di andare, io a morire e voi a vivere. Chi di noi va verso il destino migliore è oscuro a tutti, fuorché a Dio.
Cosa dice Einstein sulla morte?
Albert Einstein vedeva la morte non come una fine, ma come una trasformazione all'interno di una realtà unificata, dove tempo e spazio sono interconnessi, e l'esistenza individuale si integra nel grande disegno dell'universo; respingeva l'idea di immortalità fisica, considerandola un'illusione per i deboli, e invitava a vivere una vita di valore, parte di una continuità cosmica.
Socrate e Platone erano amanti?
Nella struttura sociale dell'epoca l'omosessualità era tipica dei filospartani e di coloro che avevano un'impostazione culturale arcaica:è questo il caso di Socrate e Platone.Il rapporto veniva vissuto "pedagogicamente",vale a dire che era un rapporto di tipo maestro-allievo.
Socrate è mai esistito?
Socrate (in greco antico Σωκράτης, Sōkrátēs, pronuncia: [sɔːkrátɛːs]; Atene, 470 a.C./469 a.C. – Atene, 399 a.C.) è stato un filosofo greco antico, uno dei più importanti esponenti della tradizione filosofica occidentale. Testa di Socrate, scultura di epoca romana conservata al Museo del Louvre di Parigi.
Come si chiamava l'amante di Socrate?
La letteratura dell'epoca, specie quella "socratica", dedicò ampio spazio alla figura di Alcibiade, che infatti è protagonista di due dialoghi di Platone (Alcibiade primo e Alcibiade secondo) e ha un ruolo importante nel Simposio; anche nel Protagora e nel Gorgia viene evocata la sua relazione con Socrate.
Cosa dice Socrate prima di morire?
Le ultime parole di Socrate, riferite da Platone nel Fedone, furono un'esortazione all'amico Critone: "Critone, siamo debitori di un gallo ad Asclepio. Pagalo, non dimenticare". Questo riferimento ad Asclepio, dio della medicina, suggerisce che la morte fosse vista come una liberazione dalla malattia del corpo e un ritorno alla salute spirituale, una sorta di "guarigione".
Cosa diceva Socrate sull'amore?
L'amore non è l'amato, ma l'amante. “L'oggetto dell'amore è ciò che è veramente bello e soave e perfetto e beato”. Solo chi giunge all'amore ricercandolo può essere detto amante. “L'amore è tendenza al possesso perpetuo del bene”.
Cosa beveva Socrate?
Socrate che beve la cicuta.
Cosa diceva Socrate sulle donne?
Socrate non prende in considerazione le capacità femminili e dice che le donne differiscono dagli uomini come i chiomati dai calvi. Il ruolo riproduttivo della donna è minimizzato. Il corpo è desessualizzato.
Fu maestra di Socrate?
Aspasia ha il ruolo di “Maestro sul discepolo Socrate”, il quale viene severamente redarguito quando non è troppo rapido nell'apprendere (Menesseno, 236b-c), ma ha anche la funzione di formare i più grandi oratori della Grecia, a partire da Pericle (Menesseno, 235e).