Perché viene il prolasso anale?

Domanda di: Rosaria Pellegrini  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Quali sono le cause del prolasso rettale? Il prolasso rettale può dipendere da varie patologie tra cui: emorroidi, fibrosi cistica, broncopneumopatia cronica ostruttiva, stitichezza (stipsi), malfunzionamento della muscolatura del pavimento pelvico, tumore del colon-retto, tumore dell'ano.

Cosa succede se si ha un prolasso anale?

Il prolasso rettale è spesso causa di incontinenza fecale, di sanguinamento e di perdita di muco dall'ano. Di fronte a questi sintomi, il paziente ha difficoltà a gestire la propria igiene personale. Le ulcere rettali sono un altro classico sintomo che interessa la zona di retto prolassata (cioè fuoriuscita dall'ano).

Come ridurre il prolasso rettale?

Nei neonati e nei bambini, un emolliente fecale riduce lo sforzo legato all'evacuazione. Fasciare le natiche tra un'evacuazione e l'altra contribuisce a far guarire il prolasso. Negli adulti, l'intervento chirurgico è in genere necessario per la correzione del problema.

Perché viene il prolasso?

Il prolasso è causato dal cedimento totale o parziale dei sistemi di sospensione e sostegno degli organi pelvici. È una condizione piuttosto frequente nelle donne di età senile e raramente può colpire anche le donne giovani, se vi è una predisposizione.

Come capire se emorroidi o prolasso?

Le emorroidi interne non causano dolore, poiché situate in una zona priva di terminazioni nervose. Se però prolassano fuori dal canale anale, i cuscinetti emorroidari interni possono causare fastidio e sensazione dolorosa al passaggio delle feci, specie in caso di stitichezza e diarrea.

Il prolasso rettale, diagnosi e trattamento