L'acronimo VVF raddoppia le iniziali per indicare il plurale di "Vigili del Fuoco" (quindi VV.FF. o VVF), seguendo una convenzione grafica comune nella lingua italiana e negli acronimi militari/statali per rafforzare il concetto di plurale, come in FFAA (Forze Armate) o OO.SS. (Organizzazioni Sindacali).
FFOO: Forze dell'Ordine (il raddoppio delle lettere indica, nelle sigle, il plurale). FFPP: Forze di Polizia (il raddoppio delle lettere indica, nelle sigle, il plurale). GdF: Guardia di Finanza. GICO: Gruppo d'Investigazione sulla Criminalità Organizzata, unità della Guardia di Finanza.
I Vigili del Fuoco fanno parte delle forze armate?
No, i Vigili del Fuoco (VVF) non sono militari, ma un corpo civile della Repubblica Italiana dipendente dal Ministero dell'Interno, pur avendo funzioni di polizia e una struttura gerarchica simile a quella militare, soprattutto per quanto riguarda i gradi e le uniformi, a seguito di evoluzioni normative.
Qual è la differenza tra Vigili del Fuoco volontari e discontinui?
Chi sono i Vigili del fuoco Volontari
Dipendono dal Comando Provinciale e possono essere impiegati in tutti i giorni dell'anno. Il personale volontario, a differenza di quello permanente, non è vincolato da un rapporto di impiego e svolge la sua attività ogni qualvolta se ne manifesti il bisogno.
E' Zampieri Barbara la prima donna Vigile del Fuoco nella storia del Corpo, assunta il 5 dicembre 1991. Attualmente la presenza femminile nel Corpo Nazionale è costituita da 13 unità in servizio sul territorio: Zampieri Barbara nata a Verona il 07/07/74. Corriga Antonietta nata a Oristano il 08/11/63.